B&BCasa VacanzaNormativeBurocrazia1 marzo 2025 · 10 min lettura

Come Aprire un B&B in Italia: Guida Completa 2025

Aprire un B&B o una casa vacanza in Italia richiede la SCIA al Comune, l'ottenimento del CIN (Codice Identificativo Nazionale) tramite il Ministero del Turismo, la registrazione degli ospiti al portale Alloggiati della Questura e il rispetto delle normative igienico-sanitarie regionali. Una guida completa per non sbagliare nulla — e per capire come un channel manager come Domus CM può semplificarti la vita.

Indice dell'articolo

  1. La SCIA: il primo passo per aprire il B&B
  2. Il CIN: obbligatorio dal 2024
  3. Il Portale Alloggiati della Questura
  4. Requisiti strutturali dell'alloggio
  5. Il servizio: colazione e pulizie
  6. Regime fiscale: occasionale, forfettario o IVA
  7. Tasse e adempimenti aggiuntivi
  8. Tabella: differenze per regione
  9. Come Domus CM semplifica tutto

Il Bed & Breakfast è ormai un'attività che ha raggiunto piena maturazione nel panorama turistico italiano. In costante crescita nelle preferenze dei viaggiatori, il B&B ha permesso — anche a chi dispone di mezzi economici ridotti — di viaggiare e di offrire ospitalità in località dove non è economicamente conveniente l'apertura di strutture alberghiere tradizionali. Sempre più persone, durante il viaggio, cercano rapporti umani genuini e vogliono entrare in contatto con lo stile di vita locale: il B&B risponde esattamente a questa esigenza, consentendo di condividere l'esperienza di vita del territorio.

Aprire un B&B significa poter beneficiare di un'entrata familiare aggiuntiva e di aprirsi al mondo esterno con la voglia di condividere esperienze trasmettendo l'amore per il proprio territorio. Ma prima di accogliere il primo ospite, ci sono diversi adempimenti burocratici da rispettare.

1. La SCIA: il Primo Passo per Aprire il B&B

La disciplina dei B&B è regolata da 19 leggi regionali e due provinciali (Bolzano e Trento). A livello statale, la legge 135/2001 è stata sostituita dal D.Lgs. 79/2011, che ha ridotto l'intervento centrale lasciando ampia libertà alle Regioni di definire criteri differenti per posti letto, numero di camere e caratteristiche dell'attività.

La prima cosa da fare è quindi consultare la specifica Legge Regionale in materia, poi accedere allo sportello SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del proprio Comune per presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), la procedura che ha sostituito la vecchia DIA.

✓ Il vantaggio della SCIA

Con la presentazione della SCIA l'apertura della struttura ricettiva è immediata. Non è necessario attendere autorizzazioni. Gli allegati variano da regione a regione (planimetria, contratto di proprietà o affitto, polizza RC). I Comuni possono applicare un diritto di istruttoria variabile da 30 a 150 €.

2. Il CIN: Obbligatorio dal 2024

Dal 2024-2025, tutte le strutture ricettive — B&B, case vacanza, affittacamere — devono obbligatoriamente ottenere il CIN (Codice Identificativo Nazionale) tramite la piattaforma del Ministero del Turismo (BDSR - Banca Dati delle Strutture Ricettive).

Come ottenere il CIN:

  1. 1. Accedi alla piattaforma BDSR del Ministero del Turismo con SPID o CIE
  2. 2. Inserisci i dati dell'immobile (indirizzo, tipologia, numero di posti letto)
  3. 3. Carica i documenti richiesti (planimetria, SCIA o altra autorizzazione)
  4. 4. Il codice CIN viene rilasciato automaticamente e deve essere esposto all'esterno della struttura e in tutti gli annunci online

⚠️ Attenzione

Pubblicare annunci su Airbnb, Booking.com o altri portali senza CIN è illegale e comporta sanzioni fino a 8.000 €. Il codice va inserito obbligatoriamente in ogni annuncio e all'esterno della struttura.

3. Il Portale Alloggiati della Questura

Come tutte le strutture ricettive, anche i B&B sono tenuti a comunicare le generalità degli ospiti alla locale Autorità di Pubblica Sicurezza entro 24 ore dall'arrivo, tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato.

Questa comunicazione è obbligatoria per legge (Art. 109 T.U.L.P.S.) e deve contenere: nome, cognome, data e luogo di nascita, nazionalità, tipo e numero di documento d'identità di ogni ospite.

💡 Con Domus CM, le schedine vengono inviate automaticamente

Il modulo Alloggiati Web integrato in Domus CM invia le schedine alla Questura e le comunicazioni ISTAT direttamente dalla dashboard, senza dover accedere a portali esterni. Zero burocrazia manuale.

Oltre alla Questura, il titolare deve comunicare arrivi e partenze all'ISTAT tramite il portale regionale di competenza. La trasmissione è obbligatoriamente telematica (Regolamento EU n. 692/2011).

4. Requisiti Strutturali dell'Alloggio

Tutte le Regioni richiedono che gli immobili utilizzati per il B&B siano in regola con i requisiti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza. I requisiti minimi nazionali più diffusi sono:

Camera doppia

14 m² min.

Camera singola

8 m² min.

Bagni ospiti

1 ogni 2 camere

Max camere

3-6 (varia per regione)

Max posti letto

6-20 (varia per regione)

Impianti

A norma sicurezza

Gli ospiti devono poter accedere alla propria stanza senza attraversare altre camere da letto o servizi destinati alla famiglia. Di norma è prevista la pulizia quotidiana dei locali e il cambio della biancheria almeno due volte a settimana e ad ogni cambio ospite.

Nella maggior parte delle Regioni è richiesto che il titolare abbia la residenza (o domicilio durante l'apertura) presso la struttura, con reperibilità garantita. Alcune Regioni consentono la residenza in immobili vicini entro 50-200 m.

5. Il Servizio: Colazione, Pulizie e Prezzi

Il servizio deve avvalersi della normale organizzazione familiare. La prima colazione è sempre compresa ma le modalità variano per regione: in genere è prevista la somministrazione di prodotti senza manipolazione (eventualmente solo riscaldati), talvolta con obbligo di provenienza territoriale. Con l'adozione del Manuale di Autocontrollo Semplificato (HACCP) è possibile servire anche cibi manipolati.

I prezzi sono fissati liberamente dal titolare ed esposti chiaramente all'interno della struttura, specificando le caratteristiche di ciascuna soluzione.

6. Regime Fiscale: Occasionale, Forfettario o IVA

B&B come attività occasionale (senza Partita IVA)

Nella maggior parte delle Regioni l'attività B&B non è considerata d'impresa e non richiede Partita IVA né iscrizione al Registro delle Imprese. I proventi, al netto delle spese documentabili, sono tassati come redditi diversi da attività commerciale non esercitata abitualmente. È necessario dotarsi di un bollettario per quietanzare i corrispettivi incassati.

Per rispettare il carattere saltuario dell'attività, la legge regionale prevede un'interruzione obbligatoria di un certo numero di giorni nel corso dell'anno (variabile per regione).

Regime forfettario (fino a 85.000 €/anno)

Qualora il reddito superi i limiti dell'attività occasionale, è necessario aprire Partita IVA. In questo caso, fino a 85.000 € di ricavi annui, il regime forfettario è la soluzione più conveniente: aliquota ridotta al 15% (5% per i primi 5 anni), nessun obbligo di registrazione IVA, contabilità semplificata.

Cedolare secca al 21% per affitti brevi

Per le locazioni turistiche brevi (contratti fino a 30 giorni) è possibile applicare la cedolare secca al 21%, un'imposta sostitutiva dell'IRPEF che semplifica gli adempimenti fiscali. Dal 2024, chi affitta più di 4 appartamenti in affitti brevi è considerato automaticamente in regime d'impresa.

Assicurazione RC obbligatoria

È obbligatoria la polizza di responsabilità civile per danni a terzi. Molte Regioni la richiedono espressamente come allegato alla SCIA.

7. Tasse e Adempimenti Aggiuntivi

🏛️ Tassa di Soggiorno

Verificare con il proprio Comune l'importo e la periodicità del versamento. Si tratta di una tassa a carico degli ospiti che il gestore raccoglie e riversa periodicamente all'Ente locale.

📺 Canone RAI Speciale

Chi detiene più apparecchi TV destinati a scopo di lucro all'interno della struttura è soggetto al Canone RAI Speciale, applicabile anche ai B&B e affittacamere.

🎵 SIAE

La SIAE considera i B&B al pari di esercizi pubblici e richiede il pagamento del canone per la diffusione di musica o contenuti protetti da copyright.

🗑️ TARI (Tassa Rifiuti)

Alcuni Comuni applicano la tariffa rifiuti maggiorata per le strutture ricettive. Verificare il regolamento del proprio Comune.

🏘️ Condominio

Aprire un B&B in un condominio è possibile: nessuna legge statale o regionale lo vieta. Solo il regolamento condominiale interno può limitarlo.

8. Differenze per Regione: Tabella Riepilogativa

Le normative variano significativamente da regione a regione. Prima di tutto, consulta sempre la legge regionale vigente e contatta lo SUAP del tuo Comune.

RegioneMax CamereMax Posti LettoNote
Abruzzo410Consentito anche in unità diverse dalla residenza. Ospiti max 30 gg.
Basilicata4/68/126 camere/12 p.l. solo in città >5.000 ab. Apertura 90–270 gg.
Calabria48Ospiti max 60 gg. consecutivi.
Campania48Ospiti max 30 gg. consecutivi.
Emilia-Romagna36Max 120 gg. continuativi o 500 pernottamenti/anno.
Friuli V.G.4/68/12Distingue B&B non imprendit. (4 cam.) e imprendit. (6 cam.).
Lazio38Titolare con residenza nella struttura.
Liguria3/4Non imprendit. 3 cam., imprendit. 4 cam.
Lombardia412Chiusura minima 90 gg./anno.
Marche3/66/12Max 200 m dalla residenza. Obbligo corso HACCP.
Molise36Ospiti max 30 gg. continuativi.
Piemonte3/66/12Non imprendit. max 270 gg., con periodi minimi di apertura.
Puglia3/69/18Non imprendit. 90–270 gg./anno.
Sardegna310
Sicilia520Tra le più permissive d'Italia.
Toscana612
P.A. Trento4Attività min. 60 gg./anno anche non consecutivi.
P.A. Bolzano8Solo "Affittacamere". 8 camere o 5 appartamenti.
Umbria3/56/10Non imprendit. 3 cam., imprendit. 5 cam.
Valle d'Aosta36Consentito entro 50 m dalla residenza principale.
Veneto312

9. Come Domus CM Semplifica la Gestione della Tua Struttura

Una volta avviata l'attività, la gestione quotidiana — prenotazioni, ospiti, pagamenti, comunicazioni obbligatorie, contabilità — può diventare molto impegnativa se fatta manualmente. È qui che un PMS (Property Management System) con channel manager integrato come Domus CM fa la differenza.

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Gli articoli pubblicati su questo blog hanno carattere puramente informativo e amatoriale. Domus CM non è una testata giornalistica registrata e i contenuti non costituiscono consulenza legale, fiscale o professionale di alcun tipo. Le informazioni potrebbero contenere imprecisioni o non essere aggiornate alle ultime modifiche normative. Prima di prendere qualsiasi decisione, ti invitiamo a consultare un professionista abilitato (commercialista, avvocato, consulente del lavoro) e a verificare le normative vigenti presso gli enti competenti. Domus CM declina ogni responsabilità per eventuali danni derivanti dall'utilizzo delle informazioni contenute in questi articoli.